Speriamo che a novembre esploda», ovvero che ci sia un lockdown nazionale.
Perché così quella che l’inchiesta della procura di Roma descrive come una cricca internazionale, avrebbe fatto «lucrosi affari» sulla pandemia.
Era quanto si augurava uno degli indagati nella maxi inchiesta sulle mascherine da parte della Procura di Roma sull’affidamento di 1,25 miliardi fatto dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri a tre consorzi cinesi per l’acquisto di 800 milioni di dispositivi di protezione avvenuto attraverso l’intermediazione di alcune imprese italiane.
La Gdf sequestra quindi 70 milioni agli importatori di mascherine: che “Al Commissario fecero 1.282 chiamate”

