Disastro vaccinazioni: l’Italia ha dato il peggio di sé

Nella nostra storia ci sono stati dei momenti in cui il paese Italia, nelle sue articolate variazioni, ha dato il meglio di sé.

Dal Piave all’alluvione di Firenze, la meglio gioventù è scesa in campo, con spontaneità, entusiasmo e grande senso della solidarietà; ce l’ha messa tutta e alla fine ha conseguito risultati di successo, forse inatteso. 

Ci sono momenti invece in cui il paese Italia ha dato il peggio di sé.

E questo è stato il piano di vaccinazione finora realizzato.  

L’arrivo scaglionato dei vaccini, con il big pharma largamente inadempiente nelle consegne, ha contribuito ad un avvio disorganizzato e soprattutto ingiusto in termini di priorità nelle vaccinazioni. 


A questo disastro ha contribuito il governo in carica, che ha sottovalutato il problema logistico, fidandosi di una burocrazia, da sempre disorganizzata nell’esecuzione delle proprie funzioni istituzionali.

Hanno contribuito le regioni (a parte, in parte, l’Emilia e probabilmente il Lazio), dove i governatori hanno interpretato il piano di vaccinazione come grande opportunità per farsi la campagna elettorale.

Abbiamo contribuito noi italiani (con le solite eccezioni), che abbiamo ancora una volta mostrato la nostra migliore qualità, la furbizia, opportunamente governata in un sistema di reti di casta. 


Con l’aggravante che il privilegio di essere vaccinati per primi è apparso come l’affermazione di status sociale. «Io ho già ricevuto la seconda dose», è diventata una sorta di mantra. 

E pensare che il motivo di tutto questo trambusto sia una CURA IN FASE SPERIMANTALE fa’ rabbrividire.

Pensare poi a i PUBBLICIZZATI medici di stato che provano in ogni modo a immettere odio e discriminazione tra la popolazione ,con minacce di ogni tipo .

FA GRIDARE FORZA RAGAZZI DEL PIAVE L”ITALIA HA BISOGNO DI VOI ANCORA

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Tartarughe Libertine

DALLA PARTE GIUSTA

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