Ricordi di POVERTÀ passata …pensando alla LIBERTÀ

“Italo mi ha appena inviato un messaggio per dirmi che dall’ 1 settembre sui suoi treni si potrà accedere solo con greenpass.


Qual è il problema?


Non prenderò più Italo.


Poi me lo dirà trenitalia & co.


Stesso risultato.


Poi autobus e metro.


E allora mi organizzerò con mezzi privati, di condivisione.


La bici tornerà ad essere al centro. I nostri passi a riportare il ritmo naturale alle nostre giornate.


Niente più biblioteche?


Ne creereremo una condivisa tra i cittadini, gestita dalla comunità.


Niente ristoranti?


Faremo lunghe tavolate e cucineremo insieme.


Teatri e cinema?


Ci riuniremo intorno al fuoco e racconteremo lì le nostre storie, senza distinzione, senza lasciapassare.

Perché teatro è il tempio che nasce da due cuori che dialogano, uno che racconta, l’altro che ascolta.


Niente scuole in presenza per “quelli come noi”?


Creeremo scuole alternative, in cui insegneremo ai bambini a tirare fuori i loro talenti, a riconoscere le loro emozioni, a lavorare su se stessi e in gruppo, a rispettare la vita in ogni sua forma.


La follia potrebbe toccare i supermercati?


Allora torneremo alla terra e ai suoi frutti e lo faremo direttamente noi, senza più industrializzazione.



Forse un giorno ringrazieremo il sistema per i suoi criminali ricatti, perché ci avrà solo aiutati a ritornare a casa più rapidamente senza stress e problemi .


Quando sai chi sei,
non hai più bisogno di scegliere

se vivere libero o schiavo

Le rinunce sono stata la forza dei nostri nonni e la debolezza DEI DITTATORI

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Tartarughe Libertine

DALLA PARTE GIUSTA

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