SOLDI SPESI PER TUTTO TRANNE CHE PER AIUTARE LE AZIENDE E LE FAMIGLIE ITALIANE

IN 8 MESI STANNO BUTTANDO SOLDI IN TUTTO TRANNE CHE PER AIUTARE IL BEL PAESE.

BONUS VACANZE ,diventati UNTORI al ritorno .

BONUS MONOPATTINO che causa problemi di traffico e circolazione oltre a incidenti più o meno gravi .

IMMIGRAZIONE porti aperti ITALIA e ITALIANI chiusi o limitati con obblighi che per gli sbarcati non sussistono. PENSATE ALLE MASCHERINE E LE MULTE fatte nel primo lockdown,, OLTRE I CONTROLLI Autocertificazioni ecc che controllano e schedano movimenti vi ricordo i DRONI per i runner che correvano soli.

I VERI RESPONSABILI SIETE VOI CHE ABBOCCATE A OGNI CAZZATA DEL GOVERNO E DELLE TV DI STATO . Pensate se il vicino deve prima spiare chi corre e poi chi si ritrova a mangiare a casa sua con amici o parenti VOI SIETE DA TSO.

Lo vedo solo io che stanno cercando di trasformarci nella GRECIA ?

STANNO DISTRUGGENDO AGROALIMENTARE E TURISMO scusate se mi dimentico qualche settore .

COLPISCONO DURO NON DANDO AIUTI, facendo ricadere la colpa sulla GENTE CHE HA CAPITO TUTTO,o che è a casa terrorizzata .Noi vogliamo tornare a VIVERE in LIBERTÀ .

ABBIAMO VISTO TUTTI LA REPRESSIONE DELLO STATO CON MANGANELLI E CARICHE NELLE MANIFESTAZIONI PACIFICHE FATTE DA FAMIGLIE DONNE E RAGAZZINE. VERGOGNA E VERGOGNATEVI PIU VOI CHE NON SIETE ANCORA SCESI IN PIAZZA .

Scordatevi i re Magi: arrivano i VIROLOGI e i regali li farete voi a loro ITALIANI

Quest’anno nel Presepe più che i Re Magi scenderanno giù i Re Virologi: GalliBurioni e Crisanti. Nell’attesa che i maestri artigiani napoletani di San Gregorio Armeno provvedano a realizzarne le statuine da sistemare davanti la Capanna con il bambinello, dovrete accontentarvi dei loro doni da epoca della paura: 

lockdownclausura e tamponi.

Certo l’espressione di un desiderio, almeno quella nonostante il coronavirus, non potrà togliervela nessuno. Sbizzarritevi allora.

Noi il nostro desiderio lo abbiamo già espresso manifestando anche il 15 novembre a ROMA .

Che questo governo si dimetta e con loro tutto il corpo di POLLIZIA E POLIZIA DI STATO .

La magia del Natale l’hanno già spenta. MANGANELLI CONTRO DONNE E BAMBINE .

Che almeno ci concedano una tregua nel romperci i coglioni .

OPPURE SCOPRIRETE CHE LE ARMI NON LE HANNO SOLO IN AMERICA ,

SE DEVO MORIRE LO FARÒ COMBATTENDO NON INTUBATO

Italia tutta rossa fino a MAGGIO le indiscrezioni iniziano a prendere forma.ITALIA TUTTA ROSSA E AZIENDE OBBLIGATE A CHIUDERE SVENDUTE

L’Italia si colorerà tutta di rosso. E durerà fino a maggio.
La notizia del vaccino serve a farci accettare il lockdown, nella convinzione che a breve saremo liberi.
Invece non arriverà nessun vaccino. Non prima dell’estate. Giusto il tempo di concludere l’operazione, appena il sistema economico collasserà, la grande speculazione finanziaria passerà all’incasso e si prenderà tutto a prezzi stracciati. Come da copione.
Pochi di noi rimarranno in piedi.
Il “Salviamo Natale” durerà 15 giorni.
Serve a far entrare il bestiame nel recinto (o meglio, nel mattatoio). Dal quale non uscirà più.
Il sistema sanitario è di nuovo in ginocchio. Non per il virus, ma per la totale disorganizzazione (organizzata).
I complici di questo scempio epocale hanno fatto di tutto affinché la situazione si ripetesse:

hanno fatto sparire la clorochina (Plaquenil; n.d.r.);non hanno potenziato la rete di medicina territoriale per curare i pazienti a casa e abbattere il modello ospedale-centrico, fallimentare contro questo virus;non hanno ufficializzato un valido protocollo nazionale di terapia domiciliare, nonostante i farmaci che smorzano sul nascere le tempeste citochiniche (evitando che il paziente giunga in ospedale in condizioni critiche) siano disponibili da 7 mesi.

Il problema non è il virus. Il problema è la disorganizzazione (meticolosamente) organizzata.
Il resto l’ha fatto, come al solito, la nostra “informazione” che ha criminosamente contribuito a mettere in difficoltà il sistema sanitario generando una massa incontrollabile di persone terrorizzate che al primo starnuto corrono in ospedale.
La paura è stata indotta, ingigantita e strumentalizzata.
Hanno scaricato la colpa sulla movida o su qualunque cosa gli capitasse a tiro.
Invece di prendersela con chi (pur avendo tempo e strumenti) non è stato in grado di (non ha voluto) permettere che la gente vivesse la propria vita in libertà, senza bisogno di restrizioni.
Crisi da panico con virus negli ospedali.
I nostri medici vittime principali, oggi invocano il lockdown, perché vedono arrivare di tutto, senza il filtro determinante (volutamente castrato) della medicina territoriale.
Se a marzo ciò si poteva comprendere, oggi va condannato e perseguito penalmente (a partire dai vertici del Ministero della Sanità).
La paura indotta e strumentalizzata ha fatto perdere la ragione a tanti.
Molti sono stati portati addirittura ad invocare restrizioni. Molti denunciano se vedono per strada persone che compiono gesti quotidiani, naturali, umani.
Mentre le nostre forze dell’ordine non si oppongono. Come i nazisti che a Norimberga dissero “abbiamo solo eseguito gli ordini”, era il loro lavoro, avevano rispettato le “regole”. Anche se assurde.
Tutto questo però non ci assolve dalle nostre responsabilità.
Ci stanno prendendo tutto. Il tempo, la libertà, il lavoro, la dignità e le gioie della vita.
Se non reagiamo, con clamorosa partecipazione, la colpa più grande sarà nostra.
Coraggio!”.

CONFERME DAGLI USA, L’ESERCITO AMERICANO AVREBBE FATTO IRRUZIONE NELLA SEDE DELLA SOCIETA’ EUROPEA DI SOFTWARE SCYTL SEQUESTRANDO I SERVER


Il rappresentante Louie Gohmert ha dichiarato a Chris Salcedo su Newsmax che gli uomini sul campo in Germania hanno riferito che Scytl, che ha ospitato i dati delle elezioni in modo improprio attraverso la Spagna, è stata perquisita da una grande forza dell’esercito americano e i loro server sono stati sequestrati a Francoforte.

Il video è diventato virale.

Andrea Widburg di American Thinker in precedenza aveva riferito che Scytl  è un’azienda con sede a Barcellona che fornisce sistemi di voto elettronico in tutto il mondo, molti dei quali si sono dimostrati vulnerabili alla manipolazione elettronica. Scytl ha (o ha avuto)  legami tra Soros e il partito Democratico . Vulcan Capital, cofondatore di Microsoft, Paul Allen, ha investito 40 milioni di dollari in Scytl.

Stasera abbiamo appreso dalla nostra fonte che Bill Gates possiede anche azioni in Scytl.
Ecco cosa ha detto oggi il rappresentante Louie Gohmert (R-TX) su questo presunto raid.

Dalla nostra fonte: il governo degli Stati Uniti, una volta stabilito che questo server Dominion era coinvolto nel cambio di voti, la comunità dell’intelligence ha iniziato una ricerca del server e ha scoperto che il server si trovava in Germania. Per avere accesso a quel server e averlo disponibile per l’uso in modo legale, hanno dovuto far lavorare il Dipartimento di Stato in tandem con il Dipartimento di Giustizia. Hanno dovuto richiedere che il governo della Germania cooperasse per consentire il sequestro di questo server.

I documenti appropriati necessari per influenzare quel tipo di sequestro sono stati messi in atto, firmati e sembra che ci fosse anche il supporto militare degli Stati Uniti in questa operazione. L’esercito americano non era in testa. Ma questo aiuta a spiegare perché Esper è stato licenziato e Miller e Kash Patel sono stati messi in atto, in modo che i militari non interferissero in alcun modo con l’operazione.

Entrando in contatto con il server, ora avranno la prova diretta di quando è stato ordinato di smettere di contare. Scopriranno anche chi ha dato la direzione per interrompere il conteggio e chi ha avviato l’algoritmo che ha iniziato a cambiare i voti. La CIA è stata completamente esclusa da questa operazione.

Dal Viminale, la circolare con cui la Lamorgese chiede una stretta su controlli e multe contro chi non rispetta le norme anti-coronavirus

Coronavirus, circolare dal Viminale: “Controlli più serrati contro assembramenti e mancato uso della mascherina

Italiani “troppo liberi” e indisciplinati. Ne segue circolare piovuta dal Viminale.

Già, Luciana Lamorgese chiede “controlli più serrati” per prevenire gli assembramenti. Dunque, più multe.

Questo quanto raccomanda il ministero in una circolare inviata a tutti i prefetti per contenere il contagio da coronavirus. Nel documento, firmato dal capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, si legge: “Nel recente fine settimana in diverse località del Paese si sono registrate situazioni di particolare assembramento, in occasione delle quali è stata anche riscontrata una percentuale non irrilevante di inosservanza dell’obbligo di utilizzo delle mascherine

E ancora, prosegue il testo: “In relazione a tanto, e nella prospettiva di far sì che tale fenomeno venga significativamente a diminuire in corrispondenza dei prossimi fine settimana, si ritiene necessario che le SS.LL. vogliano convocare in via d’urgenza una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al duplice scopo di programmare controlli più serrati da un lato, e, dall’altro, concordare con i sindaci più idonee modalità di applicazione dell’articolo 1, comma 4 del Dpcm del 3 novembre, concernente l’interdizione di strade o piazze potenzialmente interessate da siffatto fenomeno”, conclude la circolare. Insomma, presto una stretta su controlli e multe

CI VOGLIONO RESETTARE COME UN DEBITO E RIFORMATTARE.

.

Perché il nuovo lockdown porterà al reset del debito pubblico nel mondo.

Le nuove chiusure in Europa segnano la fine delle speranze di ripresa a V e creano le condizioni per una crisi globale del debito, a cui verrà fornita una risposta?

Il famigerato VIRUS continua a far rincorrere i governi AUMENTANDO I CONTAGI e loro come risposta PUNTANO AL DISTANZIAMENTO SOCIALE E LE CHIUSURE CHIAMATE MIRATE

Tutta Europa gradualmente si stà richiudendo come a Marzo. Dall’Irlanda alla Spagna, passando per Francia e Italia, il secondo lockdown sembra inevitabile e nei progetti della SANITÀ MONDIALE. Il vaccino di massa tanto decantato SARÀ L’UNICA SALVEZZA

e lo farete voi visto che dopo ci sarà molto più posto nelle terapie intesive ” MIA PERSONALE CONSIDERAZIONE

Le autorità dei diversi stati stanno imponendo nuovamente una sorta di quarantena locale a part-time,o altre come l’ITALIA hanno varato una chiusura per ALCUNI dopo le 18 perché considerati untori .

Il rimbalzo del PIL nel terzo trimestre verrà probabilmente seguito da una nuova contrazione o da un andamento stagnante.

Se l’economia riparte più lentamente e più tardi, per contro i governi dovranno potenziare gli aiuti alle famiglie e alle specificatamente alle categorie colpite dalle loro misure restrittive.

I livelli di debito pubblico lieviteranno anche oltre le previsioni sin qui pubblicate. Per l’Italia, il superamento del rapporto tra debito e PIL al 160% non sarebbe più un tabù.

Sul debito pubblico italiano qualcuno racconta frottole

Colpo di Stato negli USA: il Nuovo Ordine Mondiale non vuole lasciare andare l’America. Trump pronto alla controffensiva

Il Grande Reset non sarà possibile senza l’America

Stava tutto procedendo apparentemente senza alcun intralcio.

Il conteggio delle schede nel cuore della notte elettorale americana del 3 novembre sembrava procedere senza particolari difficoltà.

Ad un tratto, qualcosa di imprevedibile è accaduto. In cinque diversi stati chiave che da sempre sono decisivi per assegnare la presidenza degli Stati Uniti, gli scrutatori smettono di contare.

Tutti quanti, allo stesso identico momento.

Non si è mai visto in una elezione americana. In quel momento, Trump aveva guadagnato già 213 grandi elettori contro i 225 di Biden.

Trump era in vantaggio in tutti e cinque gli stati chiave.

Se il conteggio fosse andato avanti senza intralci, il presidente in carica avrebbe superato agevolmente la quota necessaria di 270 voti per restare alla Casa Bianca.

Invece è arrivato il segnale. Tutti hanno smesso di contare.

Occorreva sabotare la probabile vittoria di Trump. E’ stato in quel momento che si è messa in moto quella che probabilmente può essere definita la più grande macchina di frode elettorale mai vista negli USA.

Joe Biden, il candidato democratico campione di gaffe, se l’era lasciato scappare prima delle elezioni americane.

“UN PO’ COME FECE ZINGARETTI DICENDO CHE IL COVID ERA INFLUENZA”a inizio pandemia.

Aveva confessato che il suo partito e il deep state avevano allestito “la più grossa organizzazione di frode elettorale” mai vista nella storia d’America.

Non appena il conteggio si è interrotto e sono iniziati ad arrivare nel cuore della notte i famigerati voti postali, non è stato difficile capire che quanto detto da Joe Biden stava iniziando ad avverarsi.

In Wisconsin, sono arrivati ad urne chiuse 169mila voti postali e tutti sono andati a Joe Biden. Il 100%. Biden dunque sembra essere il primo candidato della storia che è stato in grado di non lasciare agli avversari nemmeno un voto.

In Michigan, altro stato chiave, sono arrivati a notte fonda altri 200mila voti postali che sono andati tutti anch’essi a Joe Biden.

A quanto pare, tutti quelli che votano per posta sono “stranamente” tutti elettori di Biden.

Il sospetto di frode elettorale è iniziato a diventare sempre più concreto.

Trump si è presentato davanti alla telecamere e ha iniziato a denunciare quanto stava accadendo.

Non si era mai visto che il conteggio fosse sospeso contemporaneamente e che fossero conteggiati voti che invece non avrebbero dovuti essere nemmeno presi in considerazione perché giunti a tempo scaduto.

La portata della frode elettorale sembra avere dimensioni ancora più grandi di quelle già riscontrate.

Sono state mostrate le prove di come abbiano votato per posta persone morte nel 1984 e che oggi, se fossero in vita, avrebbero 120 anni.

La macchina della frode elettorale che vuole mettere a tutti i costi Joe Biden nella Casa Bianca è stata in grado di far votare i morti per il suo candidato.

Gli stessi esponenti del partito lo avevano annunciato.

Nancy Pelosi, già nota per aver avviato il tentativo illegale di impeachment contro Trump rovinosamente naufragato al Senato, aveva detto chiaramente che indipendentemente dal conteggio dei voti, Biden il 20 gennaio avrebbe giurato come prossimo presidente degli Stati Uniti.

Il deep state dunque aveva già preso la sua decisione.

Trump, in un modo o nell’altro, doveva lasciare la Casa Bianca

In Michigan, altro stato chiave, sono arrivati a notte fonda altri 200mila voti postali che sono andati tutti anch’essi a Joe Biden.

A quanto pare, tutti quelli che votano per posta sono “stranamente” tutti elettori di Biden.

Il sospetto di frode elettorale è iniziato a diventare sempre più concreto.

Trump si è presentato davanti alla telecamere e ha iniziato a denunciare quanto stava accadendo.

Non si era mai visto che il conteggio fosse sospeso contemporaneamente e che fossero conteggiati voti che invece non avrebbero dovuti essere nemmeno presi in considerazione perché giunti a tempo scaduto.

La portata della frode elettorale sembra avere dimensioni ancora più grandi di quelle già riscontrate.

Sono state mostrate le prove di come abbiano votato per posta persone morte nel 1984 e che oggi, se fossero in vita, avrebbero 120 anni.

La macchina della frode elettorale che vuole mettere a tutti i costi Joe Biden nella Casa Bianca è stata in grado di far votare i morti per il suo candidato.

Gli stessi esponenti del partito lo avevano annunciato.

Nancy Pelosi, già nota per aver avviato il tentativo illegale di impeachment contro Trump rovinosamente naufragato al Senato, aveva detto chiaramente che indipendentemente dal conteggio dei voti, Biden il 20 gennaio avrebbe giurato come prossimo presidente degli Stati Uniti.

Il deep state dunque aveva già preso la sua decisione.

Trump, in un modo o nell’altro, doveva lasciare la Casa Bianca.

Gli annunci e i piani del sistema erano stati condivisi già nei mesi passati. Il think-tank “Transition Integrity Project”, del quale fanno parte massimi esponenti dell’establishment come John Podesta, già consigliere di Hillary Clinton, aveva elaborato uno scenario che prevedeva l’intervento delle forze armate qualora Trump si fosse rifiutato di lasciare la Casa Bianca in caso di sconfitta.

La sconfitta nella loro idea sarebbe stata il risultato di una elezione truccata.

Il deep state ovviamente già sapeva che Trump non avrebbe accettato la frode e si sarebbe opposto e qui, secondo i piani dei falchi di Washington, dovrebbero entrare in gioco gli elementi militari del Pentagono al soldo del deep state per rimuovere il comandante in capo con la forza.

Il tentativo di golpe in atto dunque era stato ampiamente preparato e i media mainstream ne fanno parte pienamente.

Sono loro infatti che stanno completamente censurando le notizie e i fatti che riguardano i brogli avvenuti in America, e sono sempre loro che stanno facendo passare il falso messaggio di un Joe Biden che si avvicina alla Casa Bianca senza la minima ombra di irregolarità.

I media ormai hanno assunto la funzione di agenti della sovversione impegnati platealmente nel tentativo di rovesciare un capo di Stato.

I social si sono uniti nel piano quando in questo stesso momento stanno censurando apertamente i tweet del presidente degli Stati Uniti.

E’ una manovra a tenaglia. Tutte le derivazioni del sistema stanno attaccando in branco Donald Trump per costringerlo a firmare la resa e a lasciare la Casa Bianca.

Trump comunque non era impreparato a questa eventualità. Sapeva che la palude del deep state avrebbe cercato di rimuoverlo con la forza.

Sapeva che tutte le istituzioni asservite da tempo al mondialismo avrebbero dato vita al più grande tentativo di sovversione mai visto in America e nel mondo.

Il presidente ha preso le sue dovute contromisure. Nelle schede elettorali sembra siano stati inseriti degli isotopi non radioattivi per distinguerle dalle schede fasulle che sono in circolazione.

Fonti molto vicine all’amministrazione Trump hanno fatto sapere allo stesso tempo che le prove di questo complotto sono semplicemente enormi e che il presidente risolverà la questione nel giro di 1-2 settimane davanti alle corti competenti.

Trump non si lascerà rubare l’elezione. Il comandante in capo sapeva già in anticipo che avrebbero tentato questa enorme frode, e ha lasciato che il deep state andasse avanti.

Ora avrà l’occasione di dimostrare al mondo intero quanto è corrotto il sistema e potrà dare un altro colpo mortale agli eversori presenti nei palazzi del potere.

Trump, più semplicemente, ha dato abbastanza corda al deep state perché potesse impiccarsi con le sue mani.

Il Nuovo Ordine Mondiale non vuole perdere l’America

Questo è comunque il disperato e, probabilmente ultimo, colpo di coda di un sistema profondamente marcio e infetto.

Il mondialismo ha scatenato tutta la sua furia e ha dato il segnale ai suoi agenti infiltrati praticamente in ogni istituzione nazionale per rovesciare l’esito del voto.

Il mondialismo sta giocando questa ultima carta per cercare di riprendersi disperatamente il controllo dell’America.

Non era previsto, nei loro piani, che la Casa Bianca finisse in un mano ad un uomo che ha interrotto il duopolio dei presidenti repubblicani e democratici scelti tra le stanze del gruppo Bilderberg o tra i boschi della California nel raduno del Bohemian Grove, dal quale sono usciti almeno quattro presidenti come Nixon, Reagan, Clinton e Bush.

L’America è stata per decenni saldamente nelle mani del Nuovo Ordine Mondiale.

E’ stato questa rete di potere bancario, finanziario, industriale e militare a decidere il percorso di questa nazione.

Prima ancora che la seconda guerra mondiale volgesse al termine, la massoneria aveva già stabilito da tempo che l’America avrebbe avuto la missione di condurre il mondo verso il Nuovo Ordine Mondiale.

Manly P. Hall, uno dei massoni più influenti al mondo, scrisse nel 1944 un libro intitolato “Il destino segreto dell’America”, nel quale spiegava perfettamente quali erano le intezione delle élite massoniche per l’America.

Il destino segreto di questa nazione era quello di farsi guida del disegno mondialista.

La superpotenza economica e militare di questo Paese è stata utilizzata come arma di disciplina nei confronti delle altre nazioni che non hanno voluto obbedire agli ordini di Washington.

Il deep state è stato il braccio armato operativo che ha avuto il compito di rovesciare i governi e invadere militarmente i Paesi che si rifiutavano di servire gli interessi della cabala globalista.

L’interventismo americano è stato una diretta conseguenza della volontà mondialista.

Occorreva un gigante militare ed economico che fosse in grado di schiacciare tutti coloro che si fossero messi sulla strada del Nuovo Ordine Mondiale.

Il potere massonico scelse l’America.

Chiunque si sia messo sulla strada del Nuovo Ordine Mondiale ha pagato un caro prezzo.

Salvador Allende, il presidente del Cile, fu rovesciato in un colpo di Stato nel 1973 orchestrato dalla CIA e supervisionato da Henry Kissinger, allora segretario di Stato nell’amministrazione Nixon, per via della sua intenzione di nazionalizzare le riserve di rame.

Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana e già ministro degli Esteri, fu rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978 dopo aver ricevuto minacce di morte proprio dallo stesso Kissinger che lo considerava un intralcio verso i piani del potere mondialista per l’Italia stabiliti dal club di Roma.

Il club di Roma, altro potentissimo organo del globalismo fondato da Rockefeller, decretò infatti già negli anni’70 che l’Italia avrebbe dovuto essere deindustrializzata e denatalizzata per favorire la definitiva ascesa del Nuovo Ordine Mondiale, verso il quale l’esistenza della culla del cristianesimo mondiale e dell’Antica Roma, rappresenta un maggiore ostacolo.

La storia degli Stati Uniti non è stata altro pertanto che quella di una nazione caduta nelle mani di una camarilla di politici corrotti asserviti ai desiderata di questo disegno.

Gli USA, in altre parole sono stati, loro malgrado, il sicario del mondialismo.

La presidenza Trump ha segnato il divorzio dell’America dal globalismo

Il settimanale britannico l’Economist, partecipato dai Rothschild, la famiglia più potente tra quelle mondialiste, e dagli Elkann, lo scrisse chiaramente qualche tempo fa.

La presenza di Trump alla Casa Bianca mette a rischio il proseguimento del Nuovo Ordine Mondiale.

Donald Trump stesso ne spiegò le ragioni in un consesso dell’ONU, la struttura deputata nell’idea globalista a diventare la base del futuro governo mondiale.

Trump in quell’occasione disse che la missione di una nazione era quella di difendere la propria sovranità, non di rinunciarvi per accondiscendere ad un interesse sovranazionale.

Soprattutto, il presidente americano disse in quel contesto che occorreva guardarsi dalle insidie della governance globale quanto da quelle di altre forme di coercizione.

E’ un discorso che ha delle analogie straordinarie con quella di un’altra orazione tenuta proprio da Salvador Allende nel 1972 sempre davanti alle Nazioni Unite.

Il presidente del Cile disse in quell’occasione che un nuovo nemico stava nascendo tra la comunità internazionale.

Un nemico che non aveva le sembianze di una potenza nazionale, ma piuttosto quelle di una cabala occulta composta da potere bancario, industriale e militare.

E’ questo club privato che minaccia la vita e la prosperità delle nazioni e che vuole schiavizzare l’umanità intera.

Questo sistema composto dalle grandi famiglie di banchieri internazionali, su tutti i Rothschild e i Rockefeller, e da tutti i gruppi di pressione da loro finanziati, come l’Aspen Institute o il Consiglio delle Relazioni Estere, è la più grave minaccia che incombe sul mondo e sui popoli di tutti le nazioni.

L’ideologia che ispira queste grandi famiglie e questi gruppi è profondamente anticristiana e si richiama apertamente all’esoterismo satanico.

Questa epoca storica che si sta vivendo è una nella quale stanno emergendo alla luce del giorno le pratiche del satanismo.

La abominevole pratica della pedofilia, un tempo bandita, inizia ad essere sdoganata apertamente.

Ovunque pullulano i richiami al satanismo e si vedono delle riviste che tessono gli elogi della Chiesa di Satana, fondata da Anton LaVey, occultista molto vicino al mondo di Hollywood.

Ora questo sistema è pronto a tutto pur di arrivare al suo obbiettivo e ha annunciato apertamente qual è il proposito finale.

Il Grande Reset non sarà possibile senza l’America

FELTRI AFFONDA IL COLPO CONTRO IL GOVERNO “FUORI DA OGNI LOGICA”:

FISCO INFERNO! – FELTRI AFFONDA IL COLPO CONTRO IL GOVERNO “FUORI DA OGNI LOGICA”: “PAGARE L’ANTICIPO DELLE TASSE SUI REDDITI DELL’ANNO SUCCESSIVO PRIMA ERA IDIOTA, OGGI È CRIMINALE. MI DOMANDO: COME POSSO PRONOSTICARE QUANTO INCAMERERÒ NEL 2021, COVID IMPERANDO? FORSE 1000 EURO, FORSE CENTOMILA, NON SONO IN GRADO DI IMMAGINARLO. INVECE LO STATO SOSTIENE CHE DEBBA VALUTARLO. VI APPARE UN RAGIONAMENTO ACCETTABILE? COME FARÀ UN RISTORATORE?…”-

VITTORIO FELTRI

VITTORIO FELTRI

Novembre è un brutto mese per i contribuenti. Devono sborsare l’anticipo delle tasse sul loro reddito del prossimo anno. Il che è assurdo. Le imposte su quello che il cittadino incassa è ovvio che debbano esse versate. Lo Stato senza riscuotere i nostri tributi non ha la facoltà di provvedere a tutti i suoi impegni.

Questo è ovvio, quindi nessuno osa contestare il fatto che il popolo sia obbligato, in base alle proprie risorse, a dare una parte equa di quanto intascato all’Ufficio delle entrate. Ciò non è neppure in discussione e coloro che evadono il fisco danneggiano la collettività, ovvero tutti noi che rispettiamo i codici. Il problema è un altro.

Da vari anni esiste una norma bizzarra. Tra giugno e luglio ogni italiano è tenuto a compilare la denuncia dei redditi nel modo più fedele possibile e a saldare il proprio debito, cioè la differenza tra ciò che ha pagato durante l’anno sui suoi introiti e quanto dovuto complessivamente. Io per esempio in estate ho devoluto a lorsignori circa 60 mila euro.nullPUBBLICITÀnull

GIUSEPPE CONTE SI DISINFETTA LE MANI

GIUSEPPE CONTE SI DISINFETTA LE MANI

Ora siamo in novembre e mi tocca anticipare una somma ingente quale acconto sui soldi che eventualmente riceverò l’anno venturo. Mi domando: come posso pronosticare quanto incamererò nel 2021? Forse mille euro, forse centomila, non sono in grado di immaginarlo. Invece lo Stato sostiene che debba valutare quanti soldi introiterò in futuro, che secondo gli esattori sarà un totale non inferiore a quella del 2020.

Vi appare un ragionamento accettabile? Nessuno è capace di supporre a quanto ammonterà il proprio utile prima di averlo ottenuto. Ciononostante si chiede a una persona di indovinare quanto intascherà domani. Una norma più scema non è concepibile. Cosicché questo mese chiunque svolga una attività dovrà sganciare quattrini in tasse misurate sulla base di quanto prodotto nel 2019. Ma coloro che sono stati costretti a chiudere bottega a causa del Covid non sono in condizione di valutare la cifra che percepiranno, forse, nel 2021.

VITTORIO FELTRI

VITTORIO FELTRI

Tuttavia Giuseppe Conte non sente ragione e pretende che gli imprenditori e i professionisti siano all’altezza di prevedere i loro profitti un anno prima di averli messi in tasca. Per fortuna che ha concesso almeno una grazia alle aziende attualmente in zona rossa e a quelle che hanno perso un terzo del fatturato. Questa legge che impone un anticipo di imposta era idiota in tempi normali, adesso che siamo afflitti dal virus e dalle chiusure di molte attività è addirittura criminale.

Come farà un ristoratore che ha abbassato le saracinesche per un lungo periodo a ipotizzare quanto ricaverà dal suo incerto lavoro? E come può il governo non capire di essere fuori da qualsiasi logica? Le imposizioni fiscali vanno regolate sul reddito realizzato non su quello presunto. Lo sanno tutti meno che i nostri esecutivi sbronzi.

POLITICA ECCO IL VERO PROBLEMA ITALIANO

Covid e autocertificazione: fino a 6 anni di reclusione a chi va a trovare un amico e mente sullo spostamento

VOLETE LA GUERRA CIVILE LA AVRETE PRESTO




Che muoversi in zona rossa, abbia delle regole delle le multe per chi trasgredisce POTEVA star bene.

Il codice penale invece prevede il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale, chi va a trovare amici e mente è peggio di chi stupra e uccide SI MERITANO LA GUERRA CIVILE

Il tragico numero sui decessi che imbarazza i giallorossi

2 Novembre 2020 – 16:34

Il rapporto del generale Lunelli sulla risposta italiana alla pandemia. Il confronto con la Germania: a Berlino meno morti che per l’influenza stagionale

Dati sottostimati.

Mortalità in eccesso del 71% rispetto a quello ufficiale legato alla patologia Covid. Il confronto con la Germania, che smonta la retorica del “modello italiano” nella lotta alla pandemia. Sono queste alcune delle evidenze che emerogono da un rapporto, realizzato dal generale Pier Paolo Lunelli in esclusiva per ilGiornale.

“Il tasso di mortalità espresso in numero di decessi per milioni di abitanti – scrive – è un indice delle performance di un Paese coinvolto in una pandemia, assieme al negativo tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo. Più basso è questo valore migliori sono le sue prestazioni nell’affrontare l’emergenza”. Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, però, in Italia “il tasso ufficiale di mortalità è stato sottostimato nel periodo marzo-aprile 2020”. Dando così una falsa rappresentazione della risposta italiana al coronavirus, come già rivelato nel Libro nero del Coronavirus .

Mortalità sottostimata

Per valutare l’effetto reale dell’epidemia occorre infatti considerare non solo il tasso di mortalità legato al Covid per come diagnosticato dai tamponi e comunicato nei dati ufficiali. Ma va tenuto conto anche di un “secondo tasso di mortalità” causato dall’intera emergenza sanitaria, anch’essa effetto del Covid: ospedali saturati, minori cure per altre patologie, decessi mai verificati come causati dal virus. “Il tasso di mortalità ufficiale da patologia COVID-19, diagnosticato microbiologicamente tramite tampone rino-orofaringeo è per l’Italia pari a 553 deceduti per milione di abitanti”, scrive Lunelli. Questo numero è quello normalmente utilizzato per valutare la qualità della pianificazione e la gestione dell’emergenza da parte del governo. Ma “vero dato da considerare come valido”, dice il generale, è invece il “tasso di mortalità reale”, ottenuto confrontando la media dei valori dei cinque anni precedenti: “Per l’Italia, nel periodo marzo-maggio è pari a 948 vittime per milione di abitanti, il 71% in più di quello ufficiale legato alla patologia Covid”. I valori più alti si registrano a Bergamo (5.603 per milioni di abitanti) e Cremona (5.861). Basti pensare che il tasso di mortalità della ‘spagnola’ in Svizzera per tutto il 2018 era di 5.600 decessi per milioni di abitanti, ma “con un sistema sanitario imparagonabile a quello attuale”. In valori assoluti, tra marzo e maggio l’Italia ha registrato un aumento dei morti rispetto agli anni precedenti di 53.600 unità, ma solo 33.386 sono state registrate come Covid. Dunque restano altre 23.846 vittime in più mai diagnosticate, dato che fa schizzare l’eccesso di mortalità al 71% rispetto a quello legato al coronavirus.

I motivi della sottostima

In pratica, tra marzo e aprile l’eccesso di mortalità reale rispetto ai cinque anni precedenti sarebbe di gran lunga più alto rispetto a quello registrato come legato al coronavirus. Tutto questo, dice Lunelli, “ha portato ad una sostanziale sottostima dell’effetto complessivo della pandemia”. Perché è successo? Lunelli ipotizza alcune cause. Primo, “da marzo ad aprile è stata incrementata la capacità diagnostica delle strutture sanitarie e quindi sono stati riconosciuti in maniera più accurata i casi di COVID-19”. Secondo, “è diminuita la mortalità indiretta non correlata al virus ma causata dalla saturazione del sistema ospedaliero e dei servizi di emergenza sanitaria”. Terzo, “potrebbe essersi verificata una manchevole gestione di altre patologie durante la pandemia”. Quarto, “la catena di comando e controllo per il riporto dei dati, ha vissuto una situazione caotica fino all’inizio della terza decade di marzo”. Quinto, “la riconfigurazione degli ospedali, la saturazione dei servizi di emergenza 118 e la cancellazione di prenotazioni di esami ospedalieri di routine possono essere origine di decessi indirettamente collegati.

Il confronto con la Germania

A colpire è però il confronto con i vicini tedeschi. Qui infatti il virus sembra aver colpito meno duramente. O, forse, il sistema sanitario e politico era più preparato ad affrontare una pandemia. “Nell’11^ settimana (9-15 marzo del 2020) – scrive Lunelli – il numero di decessi in Germania è di poco al di sotto nella media dei 4 anni precedenti (…). Si discosta poi da questo valore verso l’alto per rientrare nei valori medi nella 15^ settimana (dal 6 al 12 aprile)”. La notizia è che “l’incidenza della pandemia da COVID-19 in Germania è risultata addirittura inferiore a quella dell’influenza stagionale del 2018 quando la mortalità era arrivata a 27.000 decessi nella 10^ settimana (inizio di marzo). In altre parole, l’incidenza della pandemia da COVID-19 in Germania non si è pesantemente discostata dalla media degli anni precedenti come è invece accaduto in Italia. Il suo tasso di mortalità, intorno a 109 decessi per un milione di abitanti, lo dimostra”.