POESIA : APOCALISSE DI INTELLETTI

Ebbi un’ innocente gesto gentile tra le rovine italiane dopo l’Apocalisse.

E che tutto è perduto si capiva, donne fatali su canali tv e zelanti virologi  servi dei servi.

Giacciono apparecchi sanitari tra cumuli di macerie
Qualcuno ogni tanto si muove  di casa senza cane saranno  refoi di vita.

Mentre Zombie esitanti si distaccano dalla vita , loro si sopravvivono ancora, ma ondeggiando inquieti prima della fine.

E tu che guardi e sorridi ogni
primavera , aspettando l’istante che ti riporterà alla vita.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Tartarughe Libertine

DALLA PARTE GIUSTA

Lascia un commento