
Uno studio dell’Istituto Mario Negri spiega come combattere la malattia, in particolare nella prima fase dell’infezione.
Nei primi 2-3 giorni, infatti, il Covid è in fase di incubazione: la persona non presenta ancora sintomi, ovvero è presintomatica.
Nei 4-7 giorni successivi, la carica virale aumenta facendo comparire i primi sintomi (tosse, febbre, stanchezza, dolori muscolari, mal di gola, nausea, vomito). Intervenire in questo momento, iniziando a curarsi a casa e trattando il virus come si farebbe con qualsiasi altra infezione respiratoria, ancora prima che sia disponibile l’esito del tampone, potrebbe aiutare ad accelerare il recupero e a ridurre l’ospedalizzazione.
Un approccio che offre vantaggi sia ai pazienti sia al il sistema sanitario, il cui sovraccarico è sempre un grande problema.
ORA DITE A QUEL CRETINO DI SPERANZA E A TUTTI I COMPLICI DELLA VIGILE ATTESA CHE SONO STATI LORO LA CAUSA DI TUTTI I MORTI E GLI INTUBATI .
