Note in merito all’obbligo vaccinale

Quello che stupisce nella campagna vaccinale non è tanto la sua fondatezza o infondatezza, ogni persona libera ,può liberamente valutarne i contenuti.

Stupiscono i suoi toni e i suoi strumenti che -va detto- cominciano sempre più ad apparire indegni di un paese civile.

Intanto si parte da un presupposto su cui non è ammesso alcun dissenso, che smentisca la frase ” senza vaccinazione non si esce dall’epidemia “.

Non si tratta di una verità scientifica, ma di un dogma religioso fra le cui mura i mezzi di comunicazione si sono arroccati con tutte le loro armi.

Nessuna ospitalità ad opinioni contrarie, o anche solo venate dal dubbio: molti ricorderanno l’indegna sceneggiata di Bruno Vespa, qualche settimana fa, nei confronti di Mariano Amici, che probabilmente è anche un medico non dotato di grandi capacità comunicative ma che certo non meritava il disprezzo che gli è stato opposto in diretta televisiva.

Chi vuole una qualche opinione critica più meditata, più approfondita, deve andarsela a cercare nei meandri della Rete, in siti para-complottisti che però sono gli unici a fornire indicazioni in più rispetto al dogmatismo imperante che, negli ultimi tempi, ha preso il volto assertivo e roccioso di un generale degli alpini in tuta mimetica il quale da un po’ ha cominciato anche a dispensare opinioni mediche.

Già, proprio quella tuta mimetica che pare indossata apposta per completare una scenografia di apparente efficienza, di bellicismo incombente, e soprattutto l’idea che si è in trincea, dove vale appunto il principio à la guerre comme à la guerre. Cioè il principio per cui tutto vale.

C’è in questi giorni l’idea emergente, e sempre più esaltata, di una vaccinazione che, da fortemente raccomandata dal potere medico-politico-mediatico, sta virando verso l’obbligatorietà, anche sulla spinta di un’opinione pubblica a sua volta sempre più intollerante, fanatica, aggressiva verso chi afferma la sacrale inviolabilità del corpo come ultimo baluardo delle nostre libertà, della nostra democrazia, della nostra civiltà e, forse, della nostra stessa umanità.

Ribadiamo, a scanso di equivoci, il nostro rispetto verso l’opinione scientifica che vede nel vaccino l’unica arma per sconfiggere la malattia, così come rispettiamo profondamente chi ricorre alla scelta vaccinale per tutelare la propria salute. Essere free-vax significa proprio e solo questo: rispetto intellettuale, civile, umano verso chi ha queste opinioni e opera queste scelte. Ma il free-vax esige anche reciprocità.

L’opinione che la libertà vaccinale decade quando è in gioco la salute di tutti nega invece ogni reciprocità, ma nega anche e soprattutto alcuni principi su cui -guerra o non guerra sanitaria- non è possibile transigere, altrimenti si cade nella prospettiva della medicina nazista che non curava le persone ma un popolo, con tutte le conseguenze che si sono viste. E quando si imbocca la strada secondo cui i diritti, e le leggi che li presidiano, possano essere ignorati in caso di necessità non si sa dove si finisce, anche perché la percezione della necessità è altamente variabile e fluida, come la ciceroniana salus rei publicae.

Si è parlato molto, ultimamente, di bilanciamento fra diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello alla libertà. La maggioranza dell’opinione pubblica  e molti opinionisti hanno scelto naturalmente di privilegiare quello alla salute sotto la spinta della paura, dell’urgenza, dell’emotività e della pressione mediatica. In questa valutazione si è però commessa una serie di errori: intanto ben pochi si sono interrogati sulla reale natura della malattia, accettando le opinioni correnti e variabili di una scienza altamente incerta e spesso balbettante, e privilegiando comunque sempre quelle più catastrofiste; secondariamente si sono volutamente ignorate le esperienze di paesi che non hanno fatto scelte di reclusione ottenendo peraltro risultati molto positivi; in terzo luogo si è imposta la visione secondo cui le norme, soprattutto quelle più elevate e cioè quelle costituzionali, possono essere ignorate sotto la pressione di una apparente emergenza. “Quando il diritto” ha scritto recentemente Carlo Lottieri, “ è solo il prodotto della volontà di alcuni che impongono ad altri la propria visione delle cose, esso coincide con l’arbitrio”.

Oggi quelle scelte si stanno riproponendo per giustificare la campagna vaccinale, con una aberrazione in più: la violazione del corpo e la demonizzazione del dissenso. Quest’ultimo, in particolare, sta assumendo toni arroganti e violenti non solo dalla massa popolare dei vaccinisti ma anche da esponenti delle classi intellettuali e dirigenti che dovrebbero dare esempio di cultura, civiltà, rispetto.

Si stanno congiungendo, nella nostra società, due pericolosissime tendenze. La prima consiste nella vasta inconsapevolezza che la sostanza inoculata è un farmaco genetico sperimentale autorizzato temporaneamente sotto la spinta dell’urgenza e dagli effetti futuri potenzialmente sconosciuti, come ormai riconosce la stessa scienza predominante e come ha esplicitamente affermato anche il Generalissimo in un attimo di distrazione. Si è cioè totalmente ignorato il principio di precauzione/prevenzione a lungo termine privilegiandone invece uno a breve, brevissimo termine. L’obiezione a questa obiezione è disarmante: non c’era altro di meglio da fare. Cosa peraltro non completamente vera.

La seconda tendenza è l’avanzata del totalitarismo sanitario su un duplice fronte: giuridico e comunicativo. L’inizio dell’epidemia ha visto la compressione delle libertà civili, e questo, per quanto ripugnante, poteva trovare un supporto nell’emergenza prodotta da una malattia fondamentalmente sconosciuta. E qui si potrebbe dibattere a lungo sulla natura giuridico-politica e sui limiti dello stato di necessità. Ma oggi questo totalitarismo sta varcando, come già detto, una frontiera ulteriore: appunto quella dell’integrità fisica. La vaccinazione obbligatoria con i farmaci prima descritti -se dovesse mai realizzarsi- e la ipotetica sanzionabilità dei renitenti costituirebbero un vulnus insanabile non solo al corpo delle persone ma anche a quello della nostra civiltà.

Non è il caso di ricordare il Codice di Norimberga, col suo sinistro richiamo a fatti del passato, per capire l’immoralità di quanto potrebbe accadere, anche perché troppo spesso i codici sono fatti per essere violati quando si scatenano interessi più grandi. Così come probabilmente a nulla varranno le recenti prese di posizione del Consiglio d’Europa o, in Italia, gli ammonimenti del Garante per la protezione dei dati personali: certe derive, soprattutto se spinte da enormi interessi economici e politici, sono spesso inarrestabili.

IL 21 LUGLIO SI AVVICINA RESTATE VIGILI

LA VALENZA EFFETTIVA DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PISA SULL’ILLEGITTIMITA’ DELLO STATO DI EMERGENZA

Quando un giudice si pronuncia sia in sede civile in sede penale, il contenuto che rilascia costituisce sempre un essenziale riferimento interpretativo.

Tuttavia l’effettivo valore di ogni pronuncia è strettamente legato al caso specifico.

La sentenza del tribunale di Pisa che ha dichiarato illegittimo lo stato di emergenza è stata rilasciata, quale inciso motivazionale, nell’ambito di una sentenza penale che ha assolto gli imputati del reato loro contestato.

Essa non riveste,pertanto, alcuna immediata rilevanza nell’ambito specifico di diritto amminitrativo .

Quest’ultimo è l’unico contesto in cui si deve valutare da parte del giudice competente, la legittimità o meno della legislazione emergenziale.

La causa specifica è in corso perchè l’illegittimità dello stato di emergenza è stata sollevata nel contesto delle impugnazioni dei DPCM e la prossima udienza si terrà il 21 luglio

‘Il test PCR non è adatto per la diagnosi”ecco cosa emerge dalla sentenza di Vienna.

Mutatis mutandis dice, che un test PCR non è adatto per la diagnosi e quindi non dice nulla da solo sulla malattia o l’infezione di una persona”

Il 24 marzo 2021 é uscita una sentenza importantissima del Tribunale amministrativo di Vienna che ridefinisce la condizione di ‘caso’ per determinare i contagiati ed avallare le misure restrittive imposte alla popolazione.

Inoltre si é ritenuto che la definizione della malattia non fosse corretta e che il test PCR per la diagnosi del Covid-19 non é più idoneo.

Il Tribunale specifica che il Ministero della Salute definiva ‘caso Covid-19’:

  1. qualsiasi persona con evidenza di acido nucleico specifico per SARS-CoV-2 (test PCR, nota), indipendentemente dalla manifestazione clinica;
  2. qualsiasi persona con evidenza di antigene specifico per SARS-CoV che soddisfi i criteri clinici;
  3. qualsiasi persona con evidenza di antigene specifico per SARS-CoV che soddisfi i criteri epidemiologici.

“Quindi – scrive il Tribunale – nessuno dei tre ‘casi confermati’ definiti dal Ministro della Salute soddisfa i requisiti di concetto utilizzato dall’OMS per definire una ‘persona malata/infetta’. L’OMS si rifiuta di fare affidamento esclusivamente sul test PCR”.

Ed ancora, il giudice interviene sulle terminologie utilizzate, si scrive infatti nella sentenza che “il servizio sanitario della città di Vienna utilizza le parole ‘numero di casi’, ‘risultati dei test’, ‘eventi del caso’ e ‘numero di infezioni’. Questa confusione di termini non rende giustizia a una valutazione scientifica della situazione della malattia”.

Ma andiamo avanti, perché il Tribunale amministrativo di Vienna chiude il capitolo indicando proprio il premio Nobel Kary Banks Mullis: “In assenza di informazioni, non è comprensibile se i dati su cui si basa questa raccomandazione includano solo quelle persone che sono state esaminate secondo le linee guida dell’OMS per l’interpretazione dei test PCR del 20 gennaio 2021. Nello specifico, non viene mostrato quale valore CT aveva un risultato del test, se una persona testata senza sintomi è stata nuovamente testata e quindi esaminata clinicamente.  un test PCR non è adatto per la diagnosi e quindi non dice nulla da solo sulla malattia o l’infezione di una persona“.

Quindi il Tribunale conferma che “non viene mostrato quale valore CT (cicli di amplificazione della PCR, ciclo di soglia) avesse un risultato del test”. Mentre un altro punto fermo viene messo per una cosa che neppure in Italia é chiara, e cioé “se una persona testata senza sintomi è stata nuovamente testata e quindi esaminata clinicamente”. Inoltre sancisce il diritto fondamentale alla libertà di riunione.

Riportando poi uno studio scientifico si afferma che “con valori CT superiori a 24, nessun virus in grado di replicarsi può essere rilevato e un test PCR non è adatto per la determinazione l’infettività”.

Dunque oltre a puntualizzare che “se una persona è malata o sana deve essere determinata da un medico”, si afferma che la Commissione Corona avrebbe dovuto basare la definizione di caso del Ministro della Salute e non quella dell’OMS; quindi qualsiasi determinazione dei numeri per ‘malato / infetto’ è sbagliata“.

Il tribunale viennese arriva a concludere che “il forte aumento del numero di casi sia dovuto non da ultimo al forte aumento dei test“.

Lisbona: solo 152 morti Covid accertate su 17.000 dichiarate

Il tribunale di Lisbona stabilisce che solo lo 0,9% dei “casi verificati” in Portogallo sono morti di Covid, solo 152 invece dei 17.000 dichiarati

Non poteva essere diversamente, le premesse  c’erano già state in novembre scorso, ve ne avevamo dato notizia in questo articolo Portogallo, Corte d’Appello revoca una quarantena: “il test PCR non è affidabile”. Adesso il Tribunale ha obbligato il Ministero a gettare la maschera…, non è molto, ma lo spostamento di un sassolino può avviare una frana. In Italia il Tribunale di Pisa ha ribadito l’assoluta illegittimità dello stato d’emergenza e dei provvedimenti che ne conseguono. In Portogallo ci hanno pensato alcuni cittadini con una petizione; che cosa serve agli italiani per alzarsi finalmente sulle zampe di dietro?

In seguito ad una petizione popolare, il tribunale di Lisbona è stato obbligato a fornire i dati di mortalità Covid-19 verificati, riferisce AndreDias.net.

Secondo la sentenza, il numero di morti verificate di COVID-19 da gennaio 2020 ad aprile 2021 è solo 152, non circa 17.000 come sostenuto dai ministeri del governo.

Tutti gli “altri” sono morti per vari motivi, anche se il loro test PCR era positivo.

Viviamo in una frode di dimensioni senza precedenti“, ha scritto Dias.

Lettera di un amico a FIGLIUOLO

Sig. Figliuolo,vedo che lei è nato nel 1961;

Io invece sono del 1956. Questo significa che mentre io facevo le guardie alla polveriera, in piena notte ai confini con la ex Jugoslavia, con M1 pronto al fuoco,lei giocava ancora a calcetto con i suoi amichetti.

Io non sono diventato generale, e nemmeno caporale, perché sono di animo un pò ribelle e non tollero i soprusi, il nonnismo, i graduati ignoranti e cafoni e tutte le altre facezie che sono ( o erano non so )una prassi di camerata.

Però ero tiratore scelto e qualche cosettina l’ho imparata.Intanto mi è stato bene spiegato che i militari non hanno alcuna autorità sui civili se non in tempo di guerra; quindi lei vada a stanare i conigli piuttosto e cerchi di portare rispetto; lei non può venirmi a “stanare ” ,al massimo può civilmente, se pensa di esserne in grado, chiedermi cortesemente un colloquio per approfondire questa faccenda che le sta tanto a cuore.

In seconda battuta mi è stato sempre spiegato che la tuta mimetica si usa solo sul campo di battaglia e che, nei rapporti con i civili va usata la divisa d’ordinanza ,oppure, nel caso di graduati come lei,il borghese con le mostrine sul petto.

Inoltre, considerato poi che oltre a ” stanare ” noi veterani lei ritiene anche di potere ordinare a normali civili di presentarsi, verso non so quali particolari Presidi, per rilasciare una dichiarazione firmata sul fatto di non volere sottoporsi ad una terapia medica, torno a rammentarle che lei può dare ordini solo a militari a lei sottoposti e non a civili e liberi cittadini.

Io non perdo nemmeno il mio tempo a denunciarla per il semplice motivo che lei per me non conta nulla.
Un cordiale Saluto da un servitore della Patria.

SE SIAMO ADESSO IN FASE 3/4 DI SPERIMENTAZIONE FATE VERAMENTE SCHIFO

Sviluppo, valutazione e approvazione dei vaccini contro COVID-19

Generalmente lo sviluppo di un vaccino è un processo lungo, che necessita dai sette ai dieci anni, durante i quali le ricerche vengono condotte a tappe successive che includono i test di qualità, la sperimentazione preclinica e le fasi della sperimentazione clinica nell’uomo. La sperimentazione clinica include tre fasi di studi:

  • Studi di fase 1 generalmente condotti su volontari sani per l’identificazione della dose ottimale e la valutazione della sicurezza nell’uomo
  • Studi di fase 2 a carattere esplorativo e condotti su piccoli gruppi di persone, generalmente meno di 100
  • Studi di fase 3, disegnati allo scopo confermativo e condotti su migliaia o decine di migliaia di persone.
  • Fase 4 Il monitoraggio della sicurezza è parte integrante di tutte le tappe dello sviluppo.

ADESSO CHE SAPETE CHE VOI CREATE LE VARIANTI VACCINANDO TUTTI CHI HA AVUTO IL VIRUS CHI HA ANTICORPI SENZA DISTINZIONE .

E I MORTI CAUSATI DALLE VOSTRE CURE SPERIMENTALI .

COSA FACCIAMO LA FINIAMO O CI PREPARIAMO A FARE LA GUERRA ?

CADRÀ IL MILITARISMO IL 31 LUGLIO

Quindi Draghi vuole togliere lo stato di emergenza il 31 luglio

Però c’è un problema, nel caso lo togliesse, Figliuolo non potrebbe più esercitare la sua mansione.

Perché non potrebbe più esercitare la sua mansione?? Eh??

Lo stato di emergenza in ITALIA può essere attivato solo ed esclusivamente per operazioni militari lo sapevate?? O meglio non l avevate capito ancora dopo tutti i post che abbiamo fatto?? Bene ora Ve lo stiamo dicendo….

Quindi vi stanno dicendo anche che lo stato di emergenza per la Pandemia è tutta una grande bischerata ed illegittima, allo stesso tempo se lo stato di pandemia è illegittimo lo sono anche tutti i provvedimenti Covid

( DPCM E Dl legati ad essi), vi stanno dicendo che anche tamponi e mascherine sono illegittimi perché legati ai DPCM E DL illegittimi.

Quindi vi stanno dicendo anche, FIGLIUOLO DRAGHI SALVINI BASSETTI ecc ecc, che i vaccini non sono obbligatori ma facoltativi…

Ora vi sentite un pochino più rinfrancati oppure un pochino delusi dall’ aver vissuto un anno e mezzo di terrore solo ed esclusivamente perché non si è voluto essere più elastici con il pensiero??

Ne è valsa la pena??…

E nonostante Ve lo steiamo dicendo in tutti i modi continuate a dare retta ai tg ed i media corrotti senza verificare se tale narrazione nella realtà possa avere un minimo di fondamento…e finirete per fallire o 3ssere licenziati.

Ora dopo questo articolo spero e mi auguro che non abbiate più nessun dubbio e soprattutto che non facciate più domande sul che ruolo ha FIGLIUOLO in Italia e del come mai Draghi l avesse messo in quel ruolo….

PS SE DOVESSERO PROLUNGARE LO STATO DI EMERGENZA VUOL DIRE CHE LE OPERAZIONI MILITARI NON SONO VOLTE AL TERMINE….

ORA CAPITE ANCHE IL PERCHÉ CONTE FIRMÒ LO STATO DI EMERGENZA A GENNAIO 2020 ANCOR PRIMA DEL 1 LOCKDOWN….PENSATE ANCORA CHE LUI NON SAPESSE NIENTE?? STATE ASPETTANDO ANCORA L ARRESTO DI CONTE??

Usate la testa e ragionate… Stanno saltando fuori le cose che da gennaio 2020 sto postando in continuazione… La perseveranza porta sempre buoni frutti…

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/27540902/mario-draghi-schiaffo-conte-stato-emergenza-pronto-sopprimerlo-nodo-figliuolo.html

IO DICO NO A QUESTO SCHIAVISMO PASSATO PER PANDEMIA .

Chi ti addomestica sa come dosare l’affetto con il dolore.

Ricordalo bene.

Dolore e minacce di abbandono,”green pass”

di punizioni future, “nuovi lock DOWN “

di assenza di protezione,”vigile attesa nessuna cura”

ma soprattutto assenza di quella carezza particolare che solo il padrone sa fare “grazie al VACCINO POTRETE FARE LE FERIE “.

È così che si impara a riconoscere, amare e odiare il potere che è ben più forte del guinzaglio di un pass vaccinale.

Si diventa diffidenti ma anche grati.

Popoli che non si possono ridurre alla prima ubbidienza, saranno ridotti alla seconda ubbidienza, quella della lotta e delle violazioni della COSTITUZIONE

Il processo di addomesticamento è lungo, ma in fondo tutto si consuma nei primissimi tempi, se un popolo saprà essere obbediente e timoroso, se saprà essere riconoscente o rabbioso dipende dal padrone, ma anche dalla natura del popolo.

Il popolo aggredirà i propri simili e offrirà la sua rabbia in cambio di una cella e di un pasto e sarà così pronto a mordere un altro simile .

Avevo paura e non conoscevo la mia natura.

Imparavo a essere uomo.

Basta timore del bastone, basta timore del potere , o si diventa servili e compiacenti, ci si mostra disponibili e affettuosi, e poi si ringhia di nascosto o su due social .

Io voglio combatterli viso a viso e voglio tante spiegazioni .

Sguardo e voce del comando non sono unicamente quelli del padrone,ricordatevelo bene .

Io non abbasso la testa e lo sguardo difronte a nessuno vi sia ben chiaro .

Quando si è lontani dai propri AGI o zona di comfort , quando si è stati ben addomesticati il guinzaglio resta corto ed è difficile potersi ribellare.

Si finisce sempre per amare il padrone, soprattutto quello violento, se ha dimostrato di saper come si fa a costruire un legame stretto.

Il padrone c’è sempre anche quando è lontano vi dice NIENTE?

Senza un leader quindi si può essere cattivi e rabbiosi a causa della paura inculcata ?

Brutta cosa a vedersi uno che urla impazzito a un altro essere mettiti la pezza ci farai morire tutti .

Nessuno se la sente di avvicinarlo, nessuno tenta di distrarlo, si spera solo che la sua folle giravolta finisca in fretta, oppure ci si allontana e lo si lascia al suo destino. È un tipo di follia che sa di morte.

L’obbedienza al comando produce timore e reverenza per l’ordine

L’ordine rassicura, organizza persino le mute, distribuisce i ruoli, mentre senza ordine il popolo implode e si smarrisce.

Il processo di costruzione dei generi, delle identità, dei ruoli è pertanto una costruzione politica.

Il popolo unito dal canto suo è la prima forza, quella dominante , un corpo collettivo, un corpo che se organizzato, può impedire questa sottomissione forzata .

POESIA : APOCALISSE DI INTELLETTI

Ebbi un’ innocente gesto gentile tra le rovine italiane dopo l’Apocalisse.

E che tutto è perduto si capiva, donne fatali su canali tv e zelanti virologi  servi dei servi.

Giacciono apparecchi sanitari tra cumuli di macerie
Qualcuno ogni tanto si muove  di casa senza cane saranno  refoi di vita.

Mentre Zombie esitanti si distaccano dalla vita , loro si sopravvivono ancora, ma ondeggiando inquieti prima della fine.

E tu che guardi e sorridi ogni
primavera , aspettando l’istante che ti riporterà alla vita.